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Tipo di corso

Corso di Laurea Magistrale

Accesso

Programmato

Durata

2 anni

Sede

Reggio Emilia

Lingue

Italiano

Struttura di riferimento

Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze

Info

Dipartimento: Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze
Classe: LM/SNT1 - Classe delle lauree magistrali in Scienze infermieristiche e ostetriche
Crediti: 120
Modalità didattica: Convenzionale
Presidente

Prof.ssa Annalisa Bargellini
tel. 059 2055575
annalisa.bargellini@unimore.it


Delegata al tutorato

Dott.ssa Lucia Perna
tel. 0522 522427
lucia.perna@unimore.it

Piano di studi

Ulteriori informazioni

L'accesso al corso è subordinato al superamento di una prova concorsuale di preparazione ministeriale, finalizzata alla verifica di un'adeguata preparazione individuale dello studente. Al momento della presentazione della domanda di partecipazione al suddetto concorso devono essere posseduti: 1) diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo; 2) uno dei seguenti titoli:
- diploma di laurea triennale abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie
ricomprese nella Classe 1 delle lauree nelle professioni sanitarie infermieristiche e
professione sanitaria ostetrica;
- diploma universitario triennale, abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie
ricomprese nella Classe 1 delle lauree nelle professioni sanitarie infermieristiche e
professione sanitaria ostetrica;
- titoli abilitanti all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella Classe di
laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche.
Il possesso delle conoscenze richieste per l'accesso è verificato mediante il test di ammissione, predisposto secondo le indicazioni ministeriali contenute nel Decreto ministeriale 15 luglio 2013, n. 612 che fissa gli argomenti e la composizione numerica dei quesiti.
Qualora se ne manifestasse la necessità, il CdS può sopperire ad eventuali carenze formative dello studente, evidenziate dal test di ammissione, mediante percorsi di approfondimento disciplinare o interdisciplinare, coordinati dal docente della disciplina oggetto di approfondimento. Ciascun docente utilizzerà modalità individuate autonomamente per colmare le debolezze riscontrate nella preparazione iniziale.
Con l'inizio delle lezioni del I anno e obbligatoriamente entro l'inzio del tirocinio lo studente dovrà frequentare e completare il corso FAD SicurMoRe in materia di salute e sicurezza.

Ricercatore e tecnico laureato nelle scienze mediche Il laureato in Scienze Infermieristiche ed ostetriche ha le basi per sviluppare a livello elevato, e in contesti diversi, la capacità di analizzare, di leggere i problemi, pianificare, progettare e gestire servizi sanitari-assistenziali complessi (decreto 2 aprile 2001, Classe delle lauree specialistiche nelle Scienze infermieristiche e ostetriche). Il laureato magistrale ha, inoltre, la capacità di gestire le risorse umane e produttive (guidare gruppi e processi di lavoro).

Ricercatore e tecnico laureato nelle scienze mediche Il laureato può svolgere ruoli professionali e relative funzioni negli ambiti dei servizi sanitari con funzioni manageriali e nell'assistenza sanitaria con funzioni didattiche e di ricerca.
All'interno del Servizio Sanitario vi è un'ampia gamma di posizioni (e competenze) dell'infermiere con laurea magistrale: dalla direzione del Servizio aziendale di assistenza infermieristica tecnica e riabilitativa, al coordinamento di un dipartimento o unità complessa, o di una équipe, al coordinamento dell'aggiornamento del personale e della formazione permanente, al ruolo di formatore, di docente e di tutor.

Ricercatore e tecnico laureato nelle scienze mediche Il laureato può svolgere la sua attività come dipendente o di libero professionista presso aziende sanitarie e istituzioni pubbliche e private, alcuni esempi:
• negli ospedali;
• nelle strutture per post-acuti, lungodegenze, residenze sanitarie assistite, hospice;
• nei servizi di cure primarie: Case della salute, strutture ambulatoriali;
• nei servizi di prevenzione e sanità pubblica.
• nella formazione.

Conoscere e comprendere:
- i metodi e gli strumenti della ricerca nelle aree clinico-assistenziali,
- gli strumenti della ricerca bibliografica,
- i fondamenti della metodologia di studi scientifici,
- i modelli e gli strumenti di valutazione dei processi di apprendimento, dell'efficacia didattica, dell'impatto della formazione sui servizi e dei processi di educazione e formazione in ambito sanitario
- i modelli di organizzazione dei servizi di riferimento nell'ambito del sistema sanitario
- le strategie di gestione e valutazione del personale.
Per raggiungere queste conoscenze ci si avvale di lezioni frontali, studio individuale, partecipazione attiva a laboratori di approfondimento, esperienze di tirocinio professionale supportate da attività di tutorato e supervisione. Per ciascun insegnamento il raggiungimento dei risultati viene verificato mediante tesine scritte, colloqui orali e/prove scritte finali, a seconda della tipologia dei risultati attesi.

I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze a:
- svolgimento di attività di ricerca in modo autonomo e qualificato,
- comprensione dei bisogni sanitari della comunità e dei fattori sanitari e socio-culturali che li influenzano
- identificazione di specifici problemi ad aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e formativo;
- verifica dell'applicazione dei risultati della ricerca, in funzione del continuo miglioramento della qualità dell'assistenza;
- applicazione dei fondamenti metodologici della ricerca scientifica all'assistenza, all'organizzazione dei servizi sanitari ed alla ricerca;
- esecuzione di una corretta ricerca bibliografia ed effettuare la lettura critica di articoli scientifici;
- interpretazione dei risultati di ricerca in funzione del miglioramento della qualità assistenziale e della gestione dei problemi prioritari di salute della comunità
- applicazione dei valori etico-deontologici nel rapporto tra l'assistito, i familiari, gli operatori sanitari e le istituzioni sanitarie;
- individuazione di bisogni di assistenza alla persona e alla comunità;
- analisi dei bisogni di salute nella loro globalità;
- progettazione e coordinamento di interventi organizzativi e gestionali diversificati,
- progettazione e attuazione di modelli assistenziali innovativi basati su risultati della ricerca per la prevenzione e la gestione di problemi di salute della comunità;
- programmazione, gestione e valutazione di servizi assistenziali nell'ottica del miglioramento della qualità
- valutazione delle competenze del personale;
- utilizzo delle risorse a disposizione, assicurando la qualità e la continuità assistenziale.
La capacità di applicare conoscenza e comprensione è verificata mediante l'elaborazione di progetti di ricerca o formativi individuali o di gruppo; con la risoluzione di casi di studio specifici nell'ambito dei corsi offerti; attraverso le attività di tirocinio.
Le verifiche vengono svolte con modalità coerenti con i metodi didattici adottati.

Come obiettivi specifici i laureati magistrali dovranno approfondire tutti gli ambiti caratterizzanti le diverse discipline delle scienze infermieristiche ed ostetriche (aree di apprendimento), acquisendo in particolare conoscenze e competenze avanzate 1) nello svolgimento autonomo di attività di ricerca, 2) nelle abilità pedagogico-formative e 3) nelle capacità di coordinamento e direzione organizzativa.

Il corso si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti:

AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGIA, PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE ATTIVITÀ' DI RICERCA
- comprendere, attraverso i metodi epidemiologici, i bisogni sanitari della comunità e i fattori socio-culturali che li influenzano ai fini della programmazione dei servizi;
- eseguire una corretta ricerca bibliografia ed effettuare la lettura critica di articoli scientifici;
- saper interpretare i risultati di ricerca in funzione del miglioramento della qualità assistenziale e della gestione dei problemi prioritari di salute della comunità;
- applicare i fondamenti metodologici della ricerca scientifica all'assistenza, all'organizzazione dei servizi pertinenti e alla ricerca;
- analizzare i principali approcci metodologici relativi ai sistemi di classificazione dei fenomeni di interesse pertinenti;
- progettare e rendere operativi modelli assistenziali innovativi basati su risultati di ricerca per la prevenzione e gestione dei problemi prioritari di salute della comunità;
- supervisionare l'assistenza pertinente e fornire consulenza professionale, utilizzando informazioni di comprovata evidenza scientifica, un approccio globale e personalizzato alle diverse esigenze degli utenti, applicando i modelli teorici e promuovendo il confronto multiprofessionale;
- identificare specifici problemi e aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e formativo;
- verificare l'applicazione dei risultati di ricerca in funzione del continuo miglioramento di qualità dell'assistenza;
- sviluppare la ricerca e l'insegnamento riguardo a specifici ambiti della disciplina pertinente alla specifica figura professionale e dell'assistenza

AREA DI APPRENDIMENTO: PEDAGOGICA-FORMATIVA
- approfondire e sviluppare l'analisi storico-filosofica del pensiero assistenziale;
- approfondire i fondamenti teorici disciplinari al fine di analizzarli criticamente, produrre modelli interpretativi, orientare la ricerca e l'assistenza pertinente;
- approfondire e rielaborare i principi e le tecniche della relazione di aiuto e della conduzione dei gruppi;
- approfondire le conoscenze delle influenze socio-culturali e biopsichiche sul comportamento umano come base per una migliore comprensione di sé e degli altri;
- contribuire a progettare percorsi formativi di base, specializzanti e di formazione continua pertinenti ai bisogni dei destinatari e correlati ai problemi di salute e dei servizi;
- sviluppare l'insegnamento disciplinare infermieristico o infermieristico pediatrico o ostetrico;
- sviluppare l'analisi storico filosofica del pensiero assistenziale infermieristico o infermieristico pediatrico o ostetrico;
- applicare le cognizioni fondamentali dei valori etico deontologici del rapporto tra la persona, la malattia, le istituzioni sanitarie e gli operatori al fine di sviluppare le capacità di giudizio etico e di assunzione delle responsabilità;
- sperimentare strategie e interventi orientati alla complessità relazionale dell'assistenza pertinente alla specifica figura professionale e ai processi di educazione alla salute;
- approfondire i modelli di apprendimento dall'esperienza per condurre processi di formazione professionalizzante;
- approfondire l'applicazione di modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento, dell'efficacia didattica e dell'impatto della formazione sui servizi;
- applicare, in relazione allo specifico contesto operativo, metodologie didattiche formali e tutoriali;
- progettare e realizzare, in collaborazione con altri professionisti, interventi educativi e di sostegno del singolo e della comunità per l'autogestione e il controllo dei fattori di rischio e dei problemi di salute;

AREA DI APPRENDIMENTO: COORDINAMENTO E DIREZIONE ORGANIZZATIVA
- analizzare l'evoluzione e i cambiamenti dei sistemi sanitari;
- approfondire le strategie di gestione del personale e i sistemi di valutazione dei carichi di lavoro;
- approfondire i sistemi di valutazione e di accreditamento professionale;
- costruire, sulla base dell'analisi dei problemi di salute e dell'offerta dei servizi, un sistema di standard assistenziali e di competenza professionale;
- approfondire il processo decisionale per una soluzione efficace di problemi assistenziali e organizzativi;
- progettare ed attuare modelli di organizzazione dei servizi infermieristici o ostetrici nell'ambito dei servizi sanitari; - progettare e coordinare interventi organizzativi e gestionali diversificati, finalizzati allo sviluppo di una efficace ed efficiente azione professionale;
- negoziare, selezionare, assegnare le risorse del personale tecnico in relazione agli standard di competenza professionale e a carichi di lavoro delle specifiche aree assistenziali;
- valutare le competenze del personale per accrescerne le potenzialità professionali;
- contribuire alla definizione di un piano sistematico di miglioramento continuo della qualità e definire standard e indicatori condivisi per la valutazione dell'assistenza pertinente;
- gestire gruppi di lavoro e strategie per favorire processi di integrazione multiprofessionali ed organizzativi.