Skip to main content

Tipo di corso

Corso di Laurea

Accesso

Programmato

Durata

3 anni

Sede

Reggio Emilia

Lingue

Italiano

Struttura di riferimento

Dipartimento Chirurgico, Medico, Odontoiatrico e di Scienze Morfologiche con Interesse Trapiantologico, Oncologico e di Medicina Rigenerativa

Info

Dipartimento: Dipartimento Chirurgico, Medico, Odontoiatrico e di Scienze Morfologiche con Interesse Trapiantologico, Oncologico e di Medicina Rigenerativa
Classe: L/SNT1 - Classe delle lauree in Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica
Crediti: 180
Modalità didattica: Convenzionale
Presidente

Prof.ssa Daniela Mecugni 
tel. 0522 522427
daniela.mecugni@unimore.it


Delegata al tutorato

dott.ssa Giovanna Amaducci
tel. 0522 522427 / 522412
amaduccig@unimore.it

Piano di studi

Ulteriori informazioni

Possono essere ammessi al CdS i candidati che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
L'accesso al Corso avviene previo superamento di apposita prova secondo quanto previsto dalla normativa vigente relativa ai Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie a numero programmato a livello nazionale (Legge 264/99) e dal relativo bando emanato da UNIMORE.
Le conoscenze richieste per l'accesso sono verificate con il raggiungimento di un punteggio minimo nella prova di ammissione pari a 20 punti, come previsto dal Decreto Ministeriale 5 febbraio 2014, n. 85.
I candidati che non raggiungono tale punteggio dovranno colmare le proprie lacune attraverso obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da recuperare attraverso la frequenza a corsi di recupero opportunamente indicati dal CdS.

I laureati in Infermieristica sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza generale infermieristica. Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, è di natura tecnica, relazionale, educativa. L'infermiere svolge con autonomia professionale le attività dirette alla prevenzione, alla cura e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva. Oltre all’impianto normativo sopra descritto, l'Infermiere svolge la sua funzione, sulla base di precise norme legislative etiche e deontologiche: - dalla legge 26/02/1999 n. 42 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie” che abolisce la definizione di “professione sanitaria ausiliaria” ed afferma che “Il campo proprio di attività e di responsabilità delle professioni sanitarie di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni, è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei relativi profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi di diploma universitario e di formazione post-base nonché degli specifici codici deontologici”; - dalla legge 10 agosto 2000 n. 251 “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica” che rafforza il concetto autonomia della professione infermieristica che deve essere realizzata utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza; - dal Codice deontologico dell’Infermiere (IPASVI, 2009). L'infermiere deve conoscere:
- le scienze biomediche per la comprensione dei processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia delle persone nelle diverse età e fasi della vita;
- le scienze psico-sociali e umanistiche per la comprensione delle dinamiche relazionali normali e patologiche e delle reazioni di difesa o di adattamento delle persone a situazioni di disagio psichico, sociale e di sofferenza fisica;
- le teorie dell'apprendimento e del cambiamento per la comprensione dei processi educativi rivolti ai cittadini e ai pazienti;
- le scienze infermieristiche generali e cliniche per la comprensione dei campi di intervento dell'infermieristica, del metodo clinico, delle tecniche di intervento e delle evidenze disponibili che guidano la presa di decisioni;
- le scienze etiche, legali e sociali per la comprensione della complessità organizzativa del Sistema Sanitario, dell'importanza e dell'utilità di agire in conformità alle normative e alle direttive nonché nel rispetto dei valori e dei dilemmi etici; sono finalizzate, inoltre, a favorire la comprensione dell'autonomia professionale, delle aree di integrazione e di interdipendenza con altri operatori del team;
- le scienze igienico - preventive per la comprensione dei determinanti di salute, dei fattori di rischio, delle strategie di
prevenzione sia individuali che collettive e degli interventi volti a promuovere la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti;
- le discipline informatiche e linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese per la comprensione della letteratura scientifica sia cartacea che online.
L'infermiere deve possedere le seguenti capacità:
- utilizzare un corpo di conoscenze teoriche derivanti dalle scienze infermieristiche, dalle scienze biologiche, comportamentali e sociali e da altre discipline per riconoscere i bisogni delle persone assistite nelle varie età e nelle diverse fasi della vita;
- integrare le conoscenze infermieristiche teoriche e pratiche con le scienze biologiche, psicologiche, sociali e umanistiche utili per assistere gli individui di tutte le età, gruppi e comunità;
- utilizzare modelli teorici e modelli di ruolo per facilitare la crescita, lo sviluppo e l'adattamento nella promozione, nel
mantenimento e nel recupero della salute dei cittadini;UADRO A2.b Il corso prepara alla professione di (codifiche IS - - interpretare e applicare i risultati della ricerca alla pratica infermieristica e collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della disciplina infermieristica;
- condurre una valutazione completa e sistematica dei bisogni di assistenza del singolo individuo, della famiglia e della
comunità;
- analizzare e interpretare in modo accurato i dati raccolti;
- pianificare l'erogazione dell'assistenza infermieristica in collaborazione con gli utenti e con il team di cura interdisciplinare;
- erogare cure infermieristiche sicure, efficaci e basate sulle evidenze mediante l'integrazione delle conoscenze, abilità e attitudini;
- valutare i progressi delle cure in collaborazione con il team interdisciplinare;
- facilitare lo sviluppo di un ambiente sicuro per l'assistito assicurando una costante vigilanza infermieristica.
L'infermiere deve possedere autonomia di giudizio, che è dimostrata dalla capacità di:
- assumere decisioni assistenziali;
- decidere priorità su gruppi di pazienti;
- decidere gli interventi da attribuire al personale di supporto;
- attuare l'assistenza infermieristica personalizzando le scelte sulla base delle similitudini e differenze delle persone assistite rispetto a valori, etnie e pratiche socio-culturali;
- decidere gli interventi assistenziali appropriati tenendo conto degli aspetti normativi, legali, etici, sociali, economici ed organizzativi;
- valutare criticamente gli esiti delle decisioni assistenziali sulla base degli outcome del paziente e degli standard
assistenziali;
- assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato nella pratica professionale in conformità al profilo, al codice deontologico ed agli standard etici e legali;
- assumere decisioni attraverso un approccio scientifico di risoluzione dei problemi del paziente;
- analizzare i problemi organizzativi e proporre soluzioni;
- decidere in situazioni caratterizzate da diversità di posizioni (conflitti o dilemmi).
L'infermiere deve avere le seguenti abilità:
- utilizzare abilità di comunicazione appropriate (verbali, non verbali e scritte) con gli utenti di tutte le età e con le loro famiglie e/o con altri professionisti sanitari;
- utilizzare modalità di comunicazione appropriate nel team multiprofessionale;
- utilizzare principi di insegnamento e apprendimento per interventi informativi o educativi specifici rivolti a singoli utenti, a famiglie, a gruppi e ad altri professionisti (operatori di supporto, studenti di infermieristica, infermieri);
- sostenere e incoraggiare gli utenti verso scelte di salute, rinforzando abilità di coping ed autostima e potenziando le risorse disponibili;
- gestire conflitti derivanti da posizioni diverse;
- facilitare il coordinamento dell'assistenza per raggiungere gli esiti di cura concordati;
- collaborare con il team di cura per applicare e sviluppare protocolli e linee guida.
L'infermiere deve avere capacità di apprendimento, che si traduce in:
- abilità di studio indipendente;
- capacità di coltivare dubbi e tollerare le incertezze derivanti dallo studio e dall'attività pratica;
- capacità di porsi interrogativi sull'esercizio della propria attività, pertinenti nei tempi, nei luoghi e agli interlocutori;
- capacità di ricercare con continuità le opportunità di autoapprendimento;
- capacità di autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento;
- capacità di apprendimento collaborativo e di condivisione delle conoscenze all'interno delle équipe di lavoro;
- capacità e autonomia nel cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente le evidenze presenti in letteratura scientifica.

I laureati in Infermieristica sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza generale infermieristica. Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, è di natura tecnica, relazionale, educativa. L'infermiere svolge con autonomia professionale le attività dirette alla prevenzione, alla cura e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva. Oltre all’impianto normativo sopra descritto, l'Infermiere svolge la sua funzione, sulla base di precise norme legislative etiche e deontologiche: - dalla legge 26/02/1999 n. 42 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie” che abolisce la definizione di “professione sanitaria ausiliaria” ed afferma che “Il campo proprio di attività e di responsabilità delle professioni sanitarie di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni, è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei relativi profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi di diploma universitario e di formazione post-base nonché degli specifici codici deontologici”; - dalla legge 10 agosto 2000 n. 251 “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica” che rafforza il concetto autonomia della professione infermieristica che deve essere realizzata utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza; - dal Codice deontologico dell’Infermiere (IPASVI, 2009). Le principali funzioni dell’infermiere sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria. I laureati in infermieristica partecipano all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l'intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.

I laureati in Infermieristica sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza generale infermieristica. Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, è di natura tecnica, relazionale, educativa. L'infermiere svolge con autonomia professionale le attività dirette alla prevenzione, alla cura e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva. Oltre all’impianto normativo sopra descritto, l'Infermiere svolge la sua funzione, sulla base di precise norme legislative etiche e deontologiche: - dalla legge 26/02/1999 n. 42 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie” che abolisce la definizione di “professione sanitaria ausiliaria” ed afferma che “Il campo proprio di attività e di responsabilità delle professioni sanitarie di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni, è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei relativi profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi di diploma universitario e di formazione post-base nonché degli specifici codici deontologici”; - dalla legge 10 agosto 2000 n. 251 “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica” che rafforza il concetto autonomia della professione infermieristica che deve essere realizzata utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza; - dal Codice deontologico dell’Infermiere (IPASVI, 2009). L’Infermiere laureato può esercitare l’attività alle dipendenze di Aziende Ospedaliere, Residenze Sanitarie, Istituti di Ricovero, altre strutture pubbliche e private in regime libero professionale come singolo e/o associato. Le aree di occupazione nelle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali sono le seguenti: assistenza primaria (infermiere di comunità/famiglia), assistenza intensiva nell’emergenza – urgenza, assistenza medica, assistenza chirurgica, assistenza neonatologica e pediatrica e assistenza nella salute mentale e dipendenze patologiche. Trova occupazione in Italia e nell’ambito della Comunità Economica Europea. L’infermiere può lavorare in qualsiasi contesto di cura esprimendo competenze cliniche, relazionali ed educative; assumere la funzione di infermiere di comunità, di distretto o territorio lavorando in autonomia e in forte integrazione con altri operatori sanitari; svolgere il ruolo di tutor di altri studenti o infermieri non esperti; partecipare attivamente al miglioramento dell’assistenza infermieristica lavorando in gruppi di lavoro, di progetto o ricerca; sviluppare ulteriormente la sua formazione nel campo della ricerca, delle competenze cliniche e nell’organizzazione o dirigenza.

I laureati di infermieristica devono dimostare conoscenze e capacità di comprensione nei seguenti campi:
- scienze biomediche per la comprensione dei processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia delle persone nelle diverse età e fasi della vita;
- scienze psico sociali e umanistiche per la comprensione delle dinamiche relazionali normali e patologiche e delle reazioni di difesa o di adattamento delle persone a situazioni di disagio psichico, sociale e di sofferenza fisica; le teorie di apprendimento e del cambiamento per la comprensione dei processi educativi rivolti ai cittadini e ai pazienti;
- scienze infermieristiche generali e cliniche per la comprensione dei campi di intervento dell'infermieristica, del metodo clinico, delle tecniche di intervento e delle evidenze disponibili che guidano la presa di decisioni;
- scienze etiche, legali e sociologiche per la comprensione della complessità organizzativa del Sistema Sanitario, dell'importanza e dell'utilità di agire in conformità alla normativa e alle direttive nonché al rispetto dei valori e dei dilemmi etici; sono finalizzate, inoltre, a favorire la comprensione dell'autonomia professionale, delle aree di integrazione e di interdipendenza con altri operatori del team;
- scienze igienico-preventive per la comprensione dei determinanti di salute, dei fattori di rischio, delle strategie di prevenzione sia individuali che collettive e degli interventi volti a promuovere la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti;
- discipline informatiche e linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese per la comprensione della letteratura scientifica sia cartacea che online.
Metodologie, attività formative e strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- lezioni per introdurre l'argomento;
- lettura guidata e applicazione;
- video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiai, grafici,
- costruzione di mappe cognitive.
Strumenti per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- esami scritti e orali, prove di casi a tappe.

I laureati in infermieristica devono dimostrare conoscenze e capacità di comprensione dei seguenti processi:
- integrare le conoscenze, le abilità e le attitudini dell'assistenza per erogare cure infermieristiche sicure, efficaci e basate sulle evidenze;
- utilizzare un corpo di conoscenze teoriche derivanti dal Nursing, dalle scienze biologiche comportamentali e sociali e da altre discipline per riconoscere i bisogni delle persone assistite nelle varie età e stadi di sviluppo nelle diverse fasi della vita;
- integrare le conoscenze infermieristiche teoriche e pratiche con le scienze biologiche, psicologiche, socio culturali e umanistiche utili per comprendere gli individui di tutte le età, gruppi e comunità;
- utilizzare modelli teorici e modelli di ruolo all'interno del processo di assistenza per facilitare la crescita, lo sviluppo e l'adattamento nella promozione, mantenimento e recupero della salute dei cittadini;
- essere responsabile nel fornire e valutare un'assistenza infermieristica conforme a standard professionali di qualità e considerare le implicazioni legali e le responsabilità etiche così come i diritti della persona assistita;
- interpretare e applicare i risultati della ricerca alla pratica infermieristica e collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della disciplina infermieristica;
- erogare un'assistenza infermieristica diretta in modo sicuro a singoli e a gruppi di utenti attraverso l'utilizzo di una pratica basata sulle evidenze, del processo infermieristico e dei principi di caring per valutare e diagnosticare lo stato di salute, la pianificazione degli obiettivi, l'attuazione e valutazione delle cure fornite, considerando le dimensioni fisiche, psicologiche e socioculturali dell'assistenza;
- condurre una valutazione completa e sistematica dei bisogni di assistenza del singolo individuo;
- utilizzare tecniche di valutazione per raccogliere dati in modo accurato sui principali problemi di salute degli assistiti;
- analizzare e interpretare in modo accurato i dati raccolti mediante l'accertamento dell'assistito;
- pianificare l'erogazione dell'assistenza infermieristica in collaborazione con gli utenti e con il team di cura interdisciplinare;
- valutare i progressi delle cure in collaborazione con il team interdisciplinare;
- facilitare lo sviluppo di un ambiente sicuro per l'assistito assicurando costante vigilanza infermieristica;
- gestire una varietà di attività che sono richieste per erogare l'assistenza infermieristica ai pazienti in diversi contesti di cura, ospedalieri, territoriali e residenziali.

Metodologie, attività formative e strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi:
- lezioni;
- esercitazioni con applicazione;
- video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici,
- costruzione di mappe cognitive;
- discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie,
- attività di tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in contesti diversi e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità.

Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi:
- esami scritti e orali, prove di casi a tappe, project-work, report;
- feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale;
- esame strutturato oggettivo a stazioni.

Il laureato, al termine del percorso di studi, deve essere in grado di:
- gestire interventi preventivi e assistenziali rivolti alle persone assistite, alla famiglia e alla comunità;
- progettare e realizzare, collaborando con altri professionisti, interventi informativi ed educativi per il controllo dei fattori di rischio al singolo e a gruppi;
- educare le persone a stili di vita sani e a modificare quelli di rischio;
- definire le priorità degli interventi sulla base dei bisogni assistenziali, delle esigenze organizzative e dell'utilizzo ottimale delle risorse disponibili;
- progettare e gestire, collaborando con altri, l'assistenza infermieristica di un gruppo di pazienti (anche notturna);
- distinguere i bisogni di assistenza dei pazienti differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri;
- attribuire e supervisionare le attività assistenziali al personale di supporto;
- gestire i sistemi informativi cartacei e informatici di supporto all'assistenza;
- documentare l'assistenza infermieristica erogata nel rispetto dei principi etici e giuridici;
- assicurare ai pazienti ed alle persone significative, le informazioni sullo stato di salute di pertinenza infermieristica ;
- predisporre le condizioni per la dimissione della persona assistita, in collaborazione con i membri dell'equipe;
- garantire la continuità dell'assistenza tra turni diversi, tra servizi/strutture diversi;
- utilizzare strumenti di integrazione professionale (riunioni, incontri di team, discussione di casi);
- lavorare in modo integrato nell'equipe rispettando gli ambiti di competenza;
- stabilire relazioni professionali costruttive e cooperare con altri professionisti sanitari nella consapevolezza delle specificità dei diversi ruoli e delle loro integrazioni con l'assistenza infermieristica;
- assumere funzioni di guida verso degli operatori di supporto e/o gli studenti;
- comunicare in modo efficace con modalità verbali, non verbali e scritte le valutazioni e le decisioni infermieristiche ai componenti del team;
- accertare i bisogni di assistenza infermieristica attraverso metodi e strumenti di accertamento;
- utilizzare il processo di assistenza infermieristica nella presa in carico degli utenti, tenendo in considerazione i valori culturali religiosi, etnici, ideologici, di genere, indipendentemente dalla condizione sociale, economica o da causa di malattia;
- prevedere l'evoluzione dei bisogni/problemi delle persone assistite e rideterminare la progettazione infermieristica sulla base di tale evoluzione;
- valutare i risultati dell'assistenza erogata e riadattare la progettazione infermieristica sulla base dell'evoluzione osservata;
- assicurare un ambiente fisico e psicosociale efficace per la sicurezza dei pazienti;
- aderire alle disposizioni inerenti la protezione dal rischio fisico, chimico e biologico nei luoghi di lavoro;
- adottare le precauzioni per la movimentazione manuale dei carichi;
- adottare strategie di prevenzione del rischio infettivo (precauzioni standard) nelle strutture ospedaliere e di comunità.
- attivare e gestire una relazione di aiuto con l'utente, la sua famiglia e le persone significative di riferimento;
- individuare e gestire, in collaborazione con altri professionisti, alterazioni comportamentali maggiormente frequenti e a rischio per il paziente quali: confusione mentale, disorientamento, agitazione;
- sostenere, in collaborazione con l'équipe, l'assistito e la sua famiglia nella fase terminale della malattia e nel lutto;
- contribuire, in collaborazione con altri professionisti, alla gestione delle situazioni di disagio psichico in particolare nelle fasi di stabilizzazione;
- gestire l'assistenza infermieristica a pazienti (età pediatrica, adulta ed anziana) con problemi riferibili alla casistica dei problemi prioritari di salute quali: problemi respiratori acuti e cronici, cardio-vascolari, metabolici e reumatologici, renali acuti e cronici, gastro-intestinali acuti e cronici, epatici, neurologici, oncologici, infettivi, ortopedici e traumatologici, ostetrico-ginecologici, ematologici;
- accertare e gestire l'assistenza infermieristica nei pazienti con problemi cronici e di disabilità;
- gestire l'assistenza infermieristica perioperatoria;
- attivare e sostenere le capacità residue della persona per promuovere l'adattamento alle limitazioni e alterazioni prodotte dalla malattia e alla modifica degli stili di vita;
- identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e le sue reazioni correlate alla malattia, ai trattamenti in atto, all'istituzionalizzazione, alle modificazioni nelle attività di vita quotidiana, e alla qualità di vita;
- vigilare la situazione clinica e psicosociale dei pazienti, identificando precocemente segni e sintomi di deterioramento;
- attivare gli interventi assistenziali necessari per gestire le situazioni acute e/o critiche;
- individuare e prevenire i fattori scatenanti la riacutizzazione nei pazienti cronici;
- garantire la somministrazione sicura della/e terapia/e e sorvegliarne l'efficacia;
- eseguire le tecniche infermieristiche definite dagli standard del Corso di Laurea;
- attivare processi decisionali sulla base delle condizioni del paziente, dei parametri vitali, referti e dati di laboratorio;
- gestire, in collaborazione con altri professionisti, percorsi diagnostici assicurando l'adeguata preparazione del paziente e la sorveglianza successiva alla/e procedura/e;
- integrare l'assistenza infermieristica nel progetto di cure multidisciplinari;
- attivare reti di assistenza informali per sostenere l'utente e la famiglia nei progetti di cura a lungo termine;
- elaborare con la persona e la famiglia progetti educativi per sviluppare abilità di autocura;
- sostenere l'apprendimento di pazienti all'autogestione dei problemi/terapie/devices;
- educare i familiari e/o la persona significativa di riferimento alla gestione dei problemi della persona assistita;
- ricercare in bibliografia le prove di efficacia a partire dai quesiti emersi nella pratica clinica analizzando criticamente la letteratura scientifica;
- divulgare e utilizzare nella pratica le migliori evidenze declinandole sulla base dei valori, convinzioni, preferenze dell'utente, delle risorse disponibili e del giudizio clinico.

Durante il triennio lo studente, attraverso la didattica tutoriale, viene stimolato a sviluppare il pensiero critico e diagnostico, favorendo le correlazioni tra le diverse tipologie di conoscenze e l'apprendimento dall'esperienza. Inoltre, lo studente ha la possibilità di acquisire capacità di autovalutazione e strategie di autoformazione attraverso l'uso di specifici strumenti che gli consentono di superare eventuali gap formativi.
Le attività didattiche del 1° anno di corso sono finalizzate a fornire le conoscenze biomediche, igienico preventive di base e i fondamenti della disciplina infermieristica, quali requisiti per affrontare in sicurezza la prima esperienza professionale. L'obiettivo rpincipale di tale esperienza è quello di orientare lo studente negli ambiti professionali di riferimento specifici per l'anno di corso e all'acquisizione delle competenze assistenziali, relazionali e tecniche di base.

Le attività didattiche del 2° anno di corso sono finalizzate all'apprendimento di conoscenze fisiopatologiche, farmacologiche cliniche ed assistenziali per affrontare i problemi prioritari di salute in ambito medico-chirurgico, con interventi preventivi, curativi e educativi mirati alla fase acuta della malattia, al sostegno educativo, palliativo e psico-sociale nella cronicità e nella fase di fine vita. A tal fine sono previste più esperienze di tirocinio, finalizzate alla messa in atto delle conoscenze e delle abilità tecniche/gestuali e relazionali apprese durante il biennio.

Le attività didattiche del 3° anno di corso sono finalizzate all'apprendimento specialistico e all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti l'esercizio professionale in equipe multi professionale in contesti organizzativi complessi. Aumenta la valenza fromativa del tirocinio nel quale lo studente avrà modo di sperimentare una graduale assunzione di autonomia e responsabilità nella presa in carico dei pazienti.

Per la durata del triennio lo studente viene accompagnato all'apprendimento della progettazione assistenziale attraverso riflessioni sull'esperienza e discussioni strutturate di casi in clinica che sviluppano, rispettando la gradualità dell'anno di corso, il riconoscimento delle responsabilità e competenze professionali specifiche. Al fine di utilizzare al meglio le evidenze scientifiche nell'esercizio della futura pratica professionale, sono previste attività formative, specifiche per anno di corso, volte a sviluppare competenze metodologiche nella ricerca scientifica infermieristica.
I crediti assegnati alle esperienze di tirocinio, coerentemente alla logica curriculare, aumentano gradualmente dal primo al terzo anno.