I laureati in Scienze Strategiche, corso di studi riservato agli Ufficiali del Ruolo Normale dell'Esercito, devono praticare un approccio integrato a problemi relativi alla organizzazione e alla gestione delle unità militari. In prospettiva del loro successivo impiego professionale, il percorso formativo è stato strutturato su tre curricula in funzione delle nuove e specifiche esigenze di ciascuna delle Armi su cui è articolata la Forza Armata. Pertanto, devono acquisire conoscenze di base, avanzate ed applicative peculiari del campo scientifico e di quello delle discipline giuridico-sociali oltre che nelle discipline prettamente militari. In particolare:
- scienze di base (matematica, fisica, chimica e informatica) a supporto dei processi decisionali e operativi (es.: problem solving, teoria dei giochi, ecc.) per un corretto impiego dei sistemi di difesa in dotazione ad alto tasso tecnologico, dell'informazione e delle costruzioni;
- discipline giuridiche, politico-istituzionali, economiche e sociologiche nella prospettiva delle funzioni di comando di unità militari che presuppongono la gestione di personale e materiali, nonché l'ottimale organizzazione delle risorse assegnate anche in contesti di carattere umanitario e di protezione civile;
- discipline storiche e geografiche, ai fini di approfondimento di contesti operativi nei quali vengono esercitate le attività di comando, coordinamento e gestione. Queste discipline devono consentire di trasmettere anche le conoscenze relative alla storia e alle tradizioni della Forza Armata, nonché allo sviluppo delle dottrine militari e alle loro applicazioni nel tempo.
La formazione del laureato militare in Scienze Strategiche si articola in un quadro formativo caratterizzato, nel primo anno, da una comune, solida ed estesa base scientifica prodromica allo sviluppo di competenze specifiche assai differenziate che trovano espressione nel terzo anno. Per questo, il percorso formativo è articolato in diversi ambiti declinabili, in base ai differenti futuri impieghi, nei seguenti tre curricula:
- Politico-Organizzativo, rivolto agli Ufficiali afferenti all'Arma di Fanteria, Cavalleria, Artiglieria le cui specifiche attività formative di tipo teorico e addestrativo riguardano gli ambiti delle conoscenze storico-politologiche, economico-organizzative e culturali-comunicative per interagire in modo adeguato ed efficace con soggetti terzi in contesti caratterizzati da numerosi tipi di diversità sia negli interventi di carattere umanitario e di protezione civile sia nelle operazioni internazionali di risposta alle crisi.
- Sistemi Infrastrutturali, rivolto agli Ufficiali afferenti all'Arma del Genio le cui specifiche attività formative di tipo teorico e addestrativo riguardano due ambiti fondamentali di conoscenze, relative alle tecniche di costruzione e alle scienze dei materiali nell'ottica di sviluppare capacità operative che portino a riconoscere, impostare e risolvere problemi di carattere statico e dinamico delle infrastrutture.
- Comunicazioni, rivolto agli Ufficiali afferenti all'Arma delle Trasmissioni le cui specifiche attività formative di tipo teorico e addestrativo riguardano due ambiti fondamentali di conoscenze quali Calcolatori elettronici e Basi di dati, utili per la gestione di problemi di informazione e di comunicazione, per l'utilizzo di sistemi informatici anche a rete e per l'accesso e la gestione di banche dati.
Le specifiche competenze professionali di tipo tecnico-operativo sono acquisite prevalentemente attraverso forme coordinate di addestramento e tirocinio per periodi equivalenti ad un totale di 60 CFU nel corso del triennio. Tali forme di attività sono svolte all'interno delle strutture formative e nei contesti operativi individuati dalle Istituzioni militari e trovano sviluppo prevalentemente nel secondo e nel terzo anno.