Tipo di corso
Accesso
Durata
Sede
Lingue
Struttura di riferimento
Info
Prof. Gianluca Carnevale
tel. 059 4224830
gianluca.carnevale@unimore.it
dott.ssa Francesca Magnanini
tel. 0522 522502
francesca.magnanini@unimore.it
Piano di studi
Ulteriori informazioni
Requisiti di accesso e modalità di ammissione
Possono essere ammessi al CdS in Fisioterapia i candidati che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
L'accesso al Corso avviene previo superamento di apposita prova secondo quanto previsto dalla normativa vigente relativa ai corsi di laurea delle professioni sanitarie a numero programmato a livello nazionale (Legge 264/99) e dal relativo bando emanato da UNIMORE.
Le conoscenze richieste per l'accesso sono verificate con il raggiungimento di un punteggio minimo nella prova di ammissione pari a 20 punti, come previsto dal Decreto Ministeriale 5 febbraio 2014, n. 85.
I candidati che non raggiungono tale punteggio dovranno colmare le proprie lacune attraverso obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da recuperare attraverso la frequenza a corsi di recupero opportunamente indicati dal CdS.
Profilo e sbocchi occupazionali
Fisioterapista di cui al D.M. del Ministero della Sanità 741/94 e successive modifiche ed integrazioni, legge 10 agosto 2000, n. 251, secondo le linee guida A.I.F.I. Le aree di competenza associate alle funzioni del fisioterapista sono:
a) Prevenzione ed educazione terapeutica: il fisioterapista guida alla prevenzione sia le persone in salute che quelle con problemi e disabilità nonchè i che gruppi specifici per condizione fisica e/o mentale, promuovendo azioni finalizzate al mantenimento della salute. Il fisioterapista, secondo un approccio metodologico educativo, facilita lo sviluppo di abilità di autogestione e adattamento del paziente alla propira abilità residua.
b) Cura e riabilitazione: questo ambito di competenza si riferisce all’applicazione del processo fisioterapico, ovvero una serie di tappe fra loro correlate che conducono il fisioterapista, utilizzando il ragionamento clinico,
alla realizzazione degli interventi di cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici a varia eziologia congenita od acquisita. Le fasi del processo fisioterapico si susseguono in un percorso circolare e consistono nella raccolta e interpretazione dei dati relativi ai bisogni del paziente, formulazione della diagnosi fisioterapica secondo la classificazione ICF, pianificazione, implementazione e verifica di efficacia dell'intervento fisioterapico evidence-based di cura e riabilitazione.
c) Didattica e autoformazione: il fisioterapista svolge la funzione di formazione del personale sanitario, che comprende interventi di valutazione delle conoscenze e competenze individuali, facendo riferimento a standard culturali, etici e professionali riconosciuti ed adeguati; il fisioterapista svolge anche la funzione di autoformazione che include l’autovalutazione del proprio livello di competenza professionale al fine di comprendere i propri bisogni formativi, progettare e realizzare iniziative di autoapprendimento, finalizzate al bisogno del paziente/organizzazione in cui opera.
d) Pratica basata sulle prove di efficacia/studio e ricerca: i laureati in fisioterapia sono in grado di utilizzare la ricerca a sostegno della propria pratica clinica, secondo un processo metodologico descritto in letteratura come i cinque passi della evidence-based practice. I fisioterapisti raccolgono organicamente i dati relativi alla propria pratica professionale in modo tale che possano essere utilizzati anche ai fini della ricerca o di audit clinico.
e) Organizzazione e gestione: il fisioterapista pianifica, organizza e attua il proprio intervento sui pazienti/gruppi gestendo le informazioni, gli strumenti e le risorse disponibili nei diversi contesti. Questa funzione richiede competenze manageriali, relazionali e di cooperazione interprofessionale anche in rete, nonchè conoscenze in ambito etico e deontologico, legislativo, economico e sociale.
Fisioterapista di cui al D.M. del Ministero della Sanità 741/94 e successive modifiche ed integrazioni, legge 10 agosto 2000, n. 251, secondo le linee guida A.I.F.I. Il fisioterapista è l’operatore sanitario che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita.
In riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle proprie competenze, il fisioterapista:
a) elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile;
b) pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;
c) propone l’adozione di protesi ed ausili, ne addestra all’uso e ne verifica l’efficacia;
d) verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.
Inoltre il fisioterapista svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali.
Le funzioni del fisioterapista, in base al core competence e al core curriculum redatti da A.I.F.I. sono le seguenti:
- Prevenzione ed educazione terapeutica;
- Cura e riabilitazione;
- Didattica e autoformazione;
- Pratica basata sulle prove di efficacia/studio e ricerca;
- Organizzazione e gestione.
Bibliografia:
1) D.M. Ministero della Sanità 741/94;
2) Legge 10 agosto 2000, n. 251
3) A.I.F.I. Linee guida per la formazione del Fisioterapista, Core competence. Ed. Masson, Milano (2003);
4) A.I.F.I. La formazione "core" del fisioterapista. Ultima consultazione 2 Febbraio 2015. http://aifi.net/professione/il-core-del-fisioterapista/
Fisioterapista di cui al D.M. del Ministero della Sanità 741/94 e successive modifiche ed integrazioni, legge 10 agosto 2000, n. 251, secondo le linee guida A.I.F.I. Il Fisioterapista è un professionista di area sanitaria che presta la sua attività nelle aree infantile, adulto e geriatrico nei servizi di fisioterapia e riabilitazione nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e Regionale, come stabilito dal contratto nazionale della Sanità, nonchè nelle strutture private accreditate e convenzionate con il SSN, nelle cliniche private, nelle strutture e nei centri di Riabilitazione, Residenze Sanitarie Assistenziali, a domicilio del paziente, in stabilimenti termali e centri benessere, ambulatori medici e/o ambulatori polispecialistici.
La normativa in vigore consente al Fisioterapista lo svolgimento di attività libero-professionale in studi professionali individuali o associati, in associazioni e società sportive, in cooperative di servizi, in organizzazioni non governative (ONG), in servizi di prevenzione pubblici o privati.
Il Corso secondo i Descrittori di Dublino
Al termine del percorso formativo i laureati in Fisioterapia avranno acquisito un'ampia e vasta gamma di conoscenze sia nelle scienze di base che nelle discipline caratterizzanti, così come nel campo della comunicazione e della gestione professionale.
In particolare dovranno conseguire solide basi culturali e scientifiche nel campo delle:
Scienze propedeutiche fisiche, biologiche e fisiologiche utili per la comprensione dei fenomeni biologici, dei meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati, dello sviluppo motorio e psicomotorio, dei fenomeni fisiologici;
Scienze della Fisioterapia necessarie a :
-individuare i bisogni preventivi e riabilitativi del soggetto tramite l' analisi dei dati clinici in campo motorio, psicomotorio, cognitivo e la valutazione funzionale, per entità e significatività dei sintomi della persona;
-comprendere i segni che sono espressione dei processi patologici sui quali si focalizza l'intervento riabilitativo e/o terapeutico, in età evolutiva, adulta o geriatrica;
- sviluppare una metodologia riabilitativa che permetta, attraverso i migliori approcci terapeutici e tecnici,la risoluzione dei problemi di salute della persona-paziente;
- acquisire le basi scientifiche delle alterazioni funzionali e della metodologia riabilitativa generale e specifica nei vari settori specialistici (neurologia, ortopedia e traumatologia, cardiovascolare, area critica, oncologia, infettivologia, pneumologia, area materno-infantile, ecc.);
-progettare e verificare l'intervento fisioterapico utilizzando modalità valutative oggettive e terapeutiche efficaci e tutti gli strumenti opportuni per la risoluzione del caso (terapie strumentali, terapie manuali, psicomotorie e occupazionali, proponendo l'eventuale uso di ortesi, protesi e ausili), anche in relazione alle indicazioni ed alle prescrizioni del medico;
Scienze umane e psicopedagogiche per la comprensione delle dinamiche relazionali normali e patologiche e delle reazioni di difesa o di adattamento delle persone a situazioni di disagio psicofisico, anche in correlazione con le dimensioni psicologiche, sociali ed ambientali in relazione ai processi che determinano i problemi prioritari di salute e le disabilità, in fase acuta, nella cronicità, in relazione alle differenti età della vita e alle loro ripercussioni sugli stili di vita e sull'autonomia delle persone; migliorando la comprensione dei processi educativi rivolti ai cittadini e ai pazienti;
Scienze interdisciplinari e medico chirurgiche per la comprensione degli elementi fisiopatologici applicabili alle diverse situazioni cliniche, anche in relazione a parametri diagnostici;
Scienze igienico-preventive dei servizi sanitari per la comprensione e analisi dei determinanti di salute, dei fattori di rischio, delle strategie di prevenzione sia individuali che collettive e degli interventi volti a promuovere la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti;
Scienze del management, etiche, legali e sociologiche finalizzate:
-all'organizzazione delle attività di riabilitazione attraverso la definizione di priorità, appropriatezza e all'utilizzo delle risorse disponibili, sia delegando ai collaboratori le attività di competenza, che lavorando in team, assicurando continuità e qualità assistenziale;
- a evidenziare l'importanza e l'utilità di agire in conformità alla normativa e alle direttive nonché al rispetto dei valori e dei dilemmi etici che si presentano via via nella pratica quotidiana;
-a favorire la comprensione dell'autonomia professionale, delle aree di integrazione e di interdipendenza con altri operatori del team di cura;
Scienze statistiche, informatiche e linguistiche finalizzate:
-allo sviluppo della conoscenza degli strumenti statistici utili alla pianificazione del processo di ricerca, di alcuni metodi analitici da scegliere ed utilizzare nell'esercizio della professione, utilizzando le migliori evidenze scientifiche reperibili in letteratura nel campo delle Scienze Fisioterapiche;
-alla gestione informatizzata delle informazioni necessarie allo sviluppo delle conoscenze professionali;
-alla conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali e comprensione della letteratura scientifica internazionale ( meglio se è inglese).
La valutazione di tali conoscenze e delle capacità di comprensione sarà attuata tramite le seguenti modalità di verifica:esami scritti e orali, prove pratiche simulate, prove pratiche su paziente,relazioni scritte, compilazione di cartelle fisioterapiche.
I laureati al termine del percorso formativo saranno in grado di applicare il processo fisioterapico, all'interno del setting riabilitativo, sia in forma simulata che sul paziente, adottando anche la metodologia del problem - solving (ragionamento clinico) e mettendo in atto le procedure fra loro correlate che permettano la realizzazione degli interventi di cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici a varia eziologia congenita od acquisita, nelle diverse fasce di età.
L'applicazione delle conoscenze si svilupperà tenendo conto di aspetti fondamentali quali l'interazione con il contesto di vita reale delle persone, la relazione interpersonale ed inter-professionale, la gestione organizzativa degli aspetti direttamente connessi alla tipologia del lavoro svolto.
Tale capacità sarà raggiunta complessivamente e compiutamente attraverso la frequenza (obbligatoria) del Tirocinio professionalizzante e delle attività di laboratorio didattico e dei gesti, sia in termini quantitativi (60 CFU di Tirocinio distribuito su 3 anni in maniera graduale) che qualitativi (3 CFU di laboratorio didattico come palestra di apprendimento tecnico, gestuale e relazionale). Nella valutazione del tirocinio è compresa una parte che misura atteggiamenti, comportamenti e abilità generali, e viene compilata dal Tutor clinico; l'insieme delle conoscenze e delle abilità viene valutata con una prova strutturata collocata al termine di ogni anno accademico (nel 1° anno dà luogo ad una “idoneità”, mentre al termine del 2° e del 3° dà luogo ad una prova d' esame valutato in 30 esimi). L'insieme delle suddette attività è pianificato, monitorato, e verificato dal Coordinatore delle attività teorico/pratiche e di tirocinio che promuove incontri con i tutor, con gli studenti stessi, propone attività di formazione, facilita lo studente allo sviluppo dell'autoformazione, l'accesso alle fonti bibliografiche ecc.
Strumenti didattici: attività d'aula, Laboratori didattici, lezioni pratiche in laboratorio e/o in aule attrezzate, Tirocinio, lettura e interpretazione della letteratura internazionale.
La valutazione di tali conoscenze e delle capacità di comprensione, sarà attuata tramite le seguenti modalità di verifica: Esami teorico/pratici, relazioni scritte sugli aspetti tecnici (compilazione del Progetto/ Programma su cartella fisioterapica), presentazione orale e scritta di progetti, prove pratiche simulate e/o su paziente, Journal club.
Obiettivi formativi specifici
I Laureati in Fisioterapia sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n° 251, art.2 comma 1, operatori delle professioni sanitarie della riabilitazione che svolgono con autonomia professionale nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali.
Gli obiettivi formativi specifici di questo corso di Laurea sono rivolti alla formazione tecnico-professionale dei laureati, abilitati all'esercizio della professione di Fisioterapista, e il loro raggiungimento si realizza attraverso un apprendimento teorico e pratico rivolto alla specificità della professione. I laureati in Fisioterapia devono essere dotati di:
- adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la comprensione degli elementi rilevanti che sono alla base dei processi fisiologici e patologici propri dell'età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento di prevenzione, cura e riabilitazione;
- conoscenza dei problemi di salute di una comunità e delle risposte dei servizi sanitari e socio-assistenziali ai principali bisogni suscettibili di riabilitazione;
- conoscenza dei fondamenti psico-pedagogici delle attività di insegnamento e apprendimento nella logica della comunicazione efficace, della formazione permanente e dell'educazione terapeutica di pazienti, care-givers e comunità;
- conoscenza delle principali norme che regolano l'esercizio della professione di fisioterapista e le implicazioni medico-legali ad essa riferite;
- capacità di stabilire rapporti di collaborazione efficaci e deontologicamente corretti con utenti, care-givers e altre figure professionali nell'ambito di una equipe sanitaria o riabilitativa ed in strutture socio-sanitarie ove sia richiesta la propria competenza professionale.
Il Fisioterapista, al termine del percorso formativo, dovrà acquisire conoscenze (sapere), competenze (saper fare) e capacità di relazione (saper essere) con particolare riferimento ai seguenti campi:
PREVENZIONE ed EDUCAZIONE TERAPEUTICA
Il Fisioterapista dovrà essere in grado di:
- riconoscere e facilitare il superamento di situazioni potenzialmente dannose per l'individuo e la collettività, attraverso l'individuazione dei bisogni di salute e di prevenzione della disabilità, la promozione delle azioni necessarie al mantenimento della salute e al superamento della disabilità, la prevenzione di ulteriori aggravamenti della disabilità;
- effettuare attività di prevenzione nei confronti dei singoli e della collettività, in salute o con problemi e disabilità per condizione fisica e/o mentale;
- promuovere le azioni necessarie al mantenimento della salute con particolare attenzione ai principi ergonomici, consigli sullo stile di vita, motivando la persona ad essere responsabile e a cooperare attivamente per promuovere il proprio benessere fisico e sociale;
- sviluppare, nella persona, nel care-giver o nei gruppi, consapevolezza, responsabilità ed abilità riferite al concetto di malattia e al relativo trattamento, all'adattamento e nell'autogestione della malattia
CURA, RIABILITAZIONE e RESPONSABILITA' PROFESSIONALE
Questo ambito di competenza si riferisce all'applicazione del processo fisioterapico per il quale lo studente dovrà raggiungere i seguenti obiettivi:
a) Raccogliere, analizzare e criticamente interpretare dati rilevanti relativi ai bisogni del paziente, che include:
- la raccolta dati (storia clinica relativa agli elementi di struttura/funzione, attività, partecipazione e fattori personali ed ambientali) utilizzando strumenti come anamnesi (semi-strutturata) e/o intervista al paziente e ad altre figure di riferimento, per identificare i bisogni della persona relativi alla sfera fisica, psicologica e sociale e, in relazione a questi, possibilità, problemi ed esigenze del paziente
- la valutazione funzionale mediante l'osservazione, l'esame fisico e l'applicazione di strumenti e procedure di valutazione validati e riconosciuti dalla comunità scientifica
- l'analisi dei dati /informazioni raccolte per determinare le abilità, capacità funzionali ed outcome potenziali sempre rispettando le scelte della persona e /o della famiglia/care-givers.
b) Formulare diagnosi fisioterapica funzionale e ipotesi prognostiche tenendo conto non solo dell'entità del danno, ma anche degli indici di recupero. La diagnosi fisioterapica è riferita non alla patologia, diagnosi clinica, ma alle modifiche/alterazioni e alle capacità residue/potenzialità a carico delle strutture e funzioni corporee (es: ampiezza di movimento, forza, deambulazione…), dell'attività (attività della vita quotidiana) e della partecipazione, secondo la classificazione ICF. Queste due fasi richiedono inoltre la competenza di registrare, compilando appositi strumenti cartacei e/o informatici , e documentare la storia clinica del paziente in carico.
c) Pianificare e implementare l'intervento di cura e riabilitazione finalizzato a specifici outcome funzionali. In questa area, basilare è l'approccio centrato sulla persona, in quanto è necessario selezionare ed individuare le priorità d'intervento, le precauzioni e controindicazioni, gli specifici obiettivi realizzabili a breve e lungo termine, i tempi e le modalità d'intervento (durata, intensità, frequenza), le persone da coinvolgere, famiglia/care-givers o altri professionisti. Inoltre si devono pianificare gli interventi del programma fisioterapico, definendo le modalità terapeutiche appropriate e basate su evidenze scientifiche al raggiungimento degli obiettivi e i possibili interventi di educazione, informazione addestramento a pazienti e/o familiari. Il piano di intervento fisioterapico deve essere attuato in manifesta collaborazione con il paziente e/o care-giver, individuando quindi le strategie di coinvolgimento e partecipazione attiva del paziente.
d) Realizzare l'intervento in modo sicuro ed efficace, effettuando eventuali modifiche in itinere al piano di trattamento. Questa area di competenza richiede la capacità di fronteggiare anche situazioni critiche ed imprevedibili, che potenzialmente mettano a rischio il paziente e l'operatore.
e) Valutare il risultato dell'applicazione del piano di trattamento, verificando l'efficacia complessiva sulla base degli esiti delle rivalutazioni e feedback derivanti dall'attuazione dell'intervento specifico. E' opportuna la rilevazione e registrazione con appositi strumenti validati degli esiti di intervento. Sono inclusi anche gli interventi mirati alla valutazione, adattamento ed eventuale confezionamento di ausilii/ortesi, e all'adattamento ambientale in relazione ai bisogni della persona. Risulta determinante la verifica del loro grado di accettazione
f) Fornire consulenza tecnica specifica al paziente, ad altri professionisti, ad altri soggetti (per esempio enti) per adattamenti ambientali, tecniche di movimentazione o altro.
Inoltre al fisioterapista è richiesto di assumersi la responsabilità professionale in tutto il proprio agire attraverso l'assunzione di un impegno costante verso il benessere della persona, il rispetto del cittadino e la comunità, il rispetto della sensibilità culturale e dell'autonomia dell'individuo attraverso un approccio centrato sulla persona, l'impegno a mantenere una condotta professionale che, nel rispetto del codice deontologico e della normativa vigente, tuteli la professione e la relativa immagine e mantenga la trasparenza dei rapporti interpersonali e degli ambiti di intervento, in riferimento alle istanze che derivano dal codice deontologico e dalla normativa vigente (D.L.42/99 – D.L. 251/00 – D.L. 43/06).
DIDATTICA E AUTOFORMAZIONE
In questo ambito di competenza il fisioterapista in formazione dovrà raggiungere le seguenti competenze:
Identificare validi bisogni di formazione sulla base dei bisogni del paziente/comunità e delle esigenze della organizzazione in cui opera
Pianificare e realizzare idonei programmi di autoformazione,
Riflettere sulla propria pratica professionale con lo scopo di apprendere e identificare le competenze non ancora consolidate per programmare tirocini aggiuntivi.
PRATICA BASATA SULLE PROVE DI EFFICACIA (EVIDENCE-BASED PRACTICE)/RICERCA
L'intervento terapeutico secondo un approccio EBP permette al professionista laureato di trovare con la massima efficienza le migliori evidenze disponibili in letteratura e di interpretarle criticamente nella loro validità interna ed esterna. L'approccio EBP è raccomandato dalla comunità scientifica internazionale e nazionale al fine di offrire ai pazienti le soluzioni più efficaci, accettabili ed economicamente sostenibili ai loro bisogni.
Per questo motivo si richiede al laureato di:
- identificare il “bisogno d'informazione”, al fine di soddisfare i gap di conoscenza emersi dall'incontro con il paziente;
- convertire tale bisogno in quesiti clinico - assistenziali ben definiti;
- valutare il “peso decisionale” di tali evidenze nella decisione clinica, tenendo conto, sia delle preferenze ed aspettative del paziente, sia del contesto sociale, organizzativo ed economico in cui opera.
GESTIONE/MANAGEMENT
Comprende tutti gli strumenti gestionali (risorse, informazioni, aspetti economici) indispensabili per la corretta attuazione dell'agire quotidiano del Fisioterapista, attraverso le seguenti azioni: agire secondo criteri di qualità utilizzando appositi strumenti, gestire la privacy, gestire il rischio clinico, prendere decisioni dopo aver attuato un corretto processo di soluzione dei problemi.
Tali presupposti valgono sia in ambito libero professionale che all'interno dei servizi più o meno complessi nei quali il Fisioterapista si troverà a prestare la propria opera.
Una modalità per raggiungere la competenza è imparare a gestire il proprio percorso di apprendimento professionale , dimostrando una buona organizzazione del tempo e della gestione delle risorse disponibili oltre alla capacità di raggiungere competenze utili alla professione , anche in contesti non istituzionali.
RELAZIONE INTERPERSONALE
Infine il percorso formativo rivolge particolare attenzione alle abilità di comunicazione e relazione con il prossimo, quale dimensione primaria della vita sociale dell'uomo e veicolo attraverso cui instaurare il rapporto con il paziente con particolare riferimento alla sua presa in carico; inoltre la comunicazione riveste un ruolo fondamentale nei rapporti con gli altri professionisti , con la famiglia e i caregivers.
La competenza e la capacità relazionale necessarie ad interagire con il paziente, i caregivers e il sistema professionale viene sviluppata tramite gli insegnamenti delle scienze umane e psicopedagogiche, il tirocinio i laboratori di sensibilizzazione corporea e le esperienze di Medical humanities, organizzate nel triennio e finalizzate all'acquisizione di quei comportamenti necessari alla più proficua relazione terapeutica con il paziente.