Il principale obiettivo formativo del Corso di laurea ad orientamento professionale 'Costruzioni e Gestione del Territorio' è di garantire, anche con l'apporto di docenze extra-universitarie temporanee affidate ad esperti e professionisti, la presenza equilibrata nei laureati delle conoscenze/competenze necessarie per esercitare la libera-professione nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture, oltre che il possesso di un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali relativi agli ambiti disciplinari interessati, così come richiesto in ogni formazione di livello universitario.
Nel dettaglio, gli obiettivi formativi specifici del Corso concorrono alla formazione di un tecnico esperto, con una spiccata propensione all'uso delle più moderne tecnologie, dotato di competenze culturali e professionali relative ai settori dell'edilizia, urbanistica e ambiente, della topografia e dell'estimo, che costituiscono le tre aree fondamentali e classiche della professione. Nel settore dell'edilizia, urbanistica e ambiente, il laureato acquisisce una molteplicità di competenze che gli consentono di svolgere prestazioni quali la progettazione, direzione e contabilità dei lavori, oltre che i collaudi, il coordinamento della sicurezza, la diagnostica degli edifici e la gestione degli impianti accessori. Sono inoltre comprese le consulenze per l'amministrazione immobiliare e la certificazione energetica. Nel settore della topografia il laureato applica le competenze acquisite eseguendo attività come il rilievo di fabbricati, la restituzione grafica di planimetrie e le pratiche catastali. Nel settore dell'estimo il laureato può mettere in pratica quanto appreso durate il percorso formativo per consulenze che vanno dalla valutazione del valore di mercato degli immobili, all'assistenza tecnico-normativa, indispensabile sia per i privati cittadini, in vertenze di tipo giudiziale e stragiudiziale, sia per le imprese aggiudicatarie di contratti di appalto pubblico o privato.
Come indicato nel recente DM n. 446/2020, il percorso formativo del Corso presenta una struttura tripartita, composta da attività formative di base, caratterizzanti ed affini, da attività laboratoriali e dal tirocinio curriculare. Il primo anno del Corso è dedicato alle materie di base (matematica e fisica), insieme al disegno, topografia ed elementi di diritto. Il secondo anno vede gli insegnamenti caratterizzanti di scienza delle costruzioni e di composizione architettonica ed urbana. Nel terzo anno vi è l'insegnamento caratterizzante di estimo. Nel triennio, gli esami di base sono superiori a 12 CFU, mentre i caratterizzati sono superiori a 27 CFU. Nel Corso viene riservato un ampio spazio alle attività di laboratorio. Esse sono disseminate nei tre anni di corso. I laboratori sono stati progettati essenzialmente per sviluppare negli studenti il 'saper fare' su materie professionali e nel contempo per supportare, con la loro dimensione pragmatica, gli insegnamenti di base e caratterizzanti. Le attività laboratoriali sono dedicate ai materiali da costruzione, alla pianificazione territoriale, al rilievo topografico, all'energetica e all'impiantistica, alla progettazione architettonica e strutturale e alle attività peritali ed estimative. Nel complesso alle attività laboratoriali sono dedicati più di 48 CFU. Essendo il Corso una laurea ad orientamento professionale risulta fondamentale per la formazione dello studente il tirocinio curriculare, inserito al terzo anno. Il tirocinio deve essere svolto necessariamente all'esterno dell'Università, in Italia o all'estero, presso imprese, aziende, studi professionali, amministrazioni pubbliche, enti pubblici o privati, ivi compresi quelli del terzo settore, od ordini o collegi professionali. Il tirocinio costituisce per lo studente un'esperienza unica di formazione on the job, che permette di acquisire competenze pratiche libero-professionali e di ridurre altresì il tempo di inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. Durante questa attività gli studenti saranno seguiti da un tutor aziendale e da uno accademico. Nel complesso al tirocinio sono dedicati più di 48 CFU.
Le caratteristiche del tirocinio curriculare, denominato Tirocinio Pratico Valutativo (TPV), sono specificate dall'art. 2 del DI 682/2023. Con il superamento della Prova Pratica Valutativa (PPV) si accede all'esame di laurea che abilita anche all'esercizio della libera professione ai sensi della legge 8 novembre 2021, n. 163.
L'esame finale per il conseguimento della laurea professionalizzante in Tecniche per l'edilizia e il territorio – classe L-P01 abilita all'esercizio della professione di geometra laureato o di perito industriale laureato – sezione dell'albo: Costruzioni, Ambiente e Territorio.
Gli obiettivi di apprendimento derivanti dallo svolgimento del TPV possono riguardare tutti gli ambiti di cui all'art. 2 comma 5 del Decreto Interministeriale n. 682 del 24 maggio 2023.