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Laurea magistrale
Ingegneria Meccanica

a.a. 2011/2012

Informazioni generali

Area di interesse Tecnologia
Classe di Laurea MIUR LM-33 Classe delle lauree magistrali in ingegneria meccanica
Facoltà di riferimento Facoltà di Ingegneria 'Enzo Ferrari'
Sito web http://www.ing.unimore.it/LM/ingmecc
Durata del corso di studi 2 anni - 120 CFU
Modalità di frequenza Lezioni tradizionali
Accesso Accesso Libero Libero
Sede del corso via Vignolese, 905 Modena
Regolamento didatticoTesto completo in PDF (valido a partire dall'a.a. 2010-2011)
Banca dati Esse3Accedi ai dati del corso su Esse3

Presentazione

Chi si iscrive al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica intende approfondire la sua preparazione ingegneristica, mantenendo quella trasversalità e quella connotazione interdisciplinare che da sempre ha reso il titolo di studio spendibile nei più svariati settori dell'Ingegneria Meccanica e non solo. Il corso è caratterizzato dal forte legame con le imprese del territorio, da sempre a vocazione meccanica, nelle quali i laureati magistrali si inseriscono facilmente, essendo la richiesta nettamente superiore all'offerta. Prova di questo legame sono i numerosi progetti comuni di ricerca in corso di continuo sviluppo presso i numerosi laboratori universitari, fruibili da parte degli studenti, nati con questo scopo. Il Corso offre la possibilità di effettuare periodi di studio all'estero e di entrare in contatto con il mondo del lavoro anche prima di laurearsi.

Cosa si studia

Nel corso degli studi l'allievo amplia le conoscenze e le competenze tecnico-scientifiche nei settori disciplinari caratterizzanti l'Ingegneria Meccanica, in particolare nei settori della progettazione delle macchine e dei loro componenti, negli aspetti produttivi e logistici delle aziende meccaniche e non, nella sperimentazione e nel coordinamento di attività progettuali e produttive. Concorrono specificamente al bagaglio culturale del Laureato Magistrale in Ingegneria Meccanica la conoscenza dei metodi di progettazione più recenti nei settori della tecnologia meccanica, della costruzione di macchine, delle macchine a fluido, dell'oleodinamica, dell'energetica, dell'impiantistica industriale e dell'automazione. Peculiarità del corso è la sua forte valenza progettuale, in quanto gli allievi utilizzano in prima persona strumenti software di impiego anche industriale dedicati alla progettazione strutturale, alla fluidodinamica computazionale, al disegno automatico, alla simulazione di sistemi e componenti oleodinamici, alla prototipazione rapida, ecc. L'attività di stage (obbligatoria) è svolta per lo più in aziende del settore meccanico del territorio. La tesi di laurea verte, nella gran parte dei casi, su problemi di interesse industriale. Oltre all'attività didattica in aula e in laboratorio gli studenti sono stimolati ad affrontare esperienze formative alternative quali, ad esempio, la partecipazione alla "Formula Student", una prestigiosa competizione aperta agli studenti delle Facoltà di Ingegneria di tutto il mondo, nella quale essi devono progettare e costruire una vettura, mettendo alla prova le loro capacità progettuali e manageriali.

Cosa si diventa

I laureati magistrali in Ingegneria Meccanica hanno moltissime possibilità di sbocchi occupazionali, in quanto la meccanica è largamente diffusa in ambito italiano ed europeo in quasi tutti i comparti industriali. Per l'inserimento immediato nel mondo del lavoro possono far valere competenze culturali e metodologiche approfondite che consentono loro di adattarsi a contesti applicativi complessi, diversificati e in evoluzione, privilegiando gli aspetti interdisciplinari e di sistema. I laureati magistrali in Ingegneria Meccanica sanno svolgere e gestire attività quali la progettazione, lo sviluppo, la produzione, l'installazione, il collaudo e la manutenzione di linee e reparti di produzione. Trovano occupazione con posizioni anche di alto livello in imprese manifatturiere, di servizi e nelle amministrazioni pubbliche che operano nei campi della meccanica, dell'elettromeccanica, dell'impiantistica, dell'automazione, della robotica e dell'oleodinamica. Rappresentano una figura considerata spesso requisito fondamentale anche per ruoli dell'alta dirigenza. Possono esercitare la libera professione di Ingegnere nelle varie specializzazioni regolate dalle leggi dello Stato nell'ambito dell'ordine Professionale degli Ingegneri.

Referenti del corso

Presidente
prof. Ing. Massimo Borghi
tel. 059 2056145
fax 059 2056126
e-mail massimo.borghi@unimore.it
Delegato per le attività di Tutorato
prof. Ing. Francesco Pellicano
tel. 059 2056154
fax. 059 2056126
e-mail francesco.pellicano@unimore.it