Secondo le indicazioni della Legge 240/2010 e successivi decreti attuativi sono in fase di riorganizzazione le strutture di ricerca e didattiche degli atenei. Le strutture didattiche denominate "Facoltà" sono in corso di disattivazione, parallelamente si stanno attivando le nuove strutture dipartimentali.
Tetrapak seleziona brillanti neo-laureati da inserire nelle aree ricerca e sviluppo.
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Agli studenti iscritti
al 1? anno del Corso di Laurea Magistrale in
Ingegneria Meccatronica - Dipartimento...
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Il 1° novembre 1998, con la trasformazione dell’Ateneo di Modena in Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, articolato a rete di sedi, nasceva la Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia, Si trattava del primo insediamento di strutture accademiche autonome nella “Città del tricolore” e da esse prendeva slancio la fase di ampliamento e radicamento della presenza dell’Ateneo a Reggio Emilia. Sono passati oltre dieci anni da allora, la Facoltà è cresciuta, sviluppandosi e integrandosi nel territorio. Dal mese di maggio del 2006, ha sede presso il Complesso ex San Lazzaro. In tale contesto la Facoltà dispone di tre complessi, Buccola, Morselli e Tamburini, per oltre 6.300 mq di superficie complessiva. L’acquisizione dei tre Padiglioni ha ampliato e razionalizzato l’offerta di spazi e servizi rivolta a studenti, docenti e ricercatori della Facoltà e del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria. La struttura dispone di 11 aule per complessivi 1.054 posti a sedere (ubicate, come la Presidenza e l’Ufficio Stage nella sezione Buccola), di 2 laboratori informatici capaci di 120 postazioni situati presso il padiglione Tamburini che ospita altresì l’Osservatorio Logistico, il Laboratorio di Elettronica e il Laboratorio sperimentale intitolato a Franco Lombardini per lo studio della dinamica delle macchine. Oltre dieci anni di vita: tempo di bilanci e di progetti. La Facoltà, pur molto giovane rispetto al contesto regionale abbondantemente presidiato da altre Istituzioni di più lunga tradizione, ha puntato sulla competitività, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Lo dimostra il numero di studenti, in costante crescita, il fatto che sono in aumento quelli provenienti da fuori regione e gli stranieri, così come sempre più numerose sono le collaborazioni con tutte le più importanti imprese di Reggio Emilia e provincia, e non solo. Questa realtà ha saputo ritagliarsi una sua precisa fisionomia nel contesto ingegneristico, puntando su percorsi formativi innovativi, che guardano a precise esigenze espresse del territorio, tradizionalmente legato al mondo della gestione, della logistica e della ideazione e produzione di sistemi meccatronici. Fin dalla sua nascita la Facoltà ha offerto corsi interdisciplinari cercando di non duplicare quelli erogati nelle sedi vicine. I laureati proclamati in questi anni, praticamente stabilizzatisi intorno al numero di 150 ogni anno a partire dal 2005, sono più di 1000. Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, per le caratteristiche della Facoltà, di laureati di sesso maschile, ma è elevato, in rapporto ad altre realtà accademiche, il numero delle donne laureate a Reggio Emilia: quasi 270 fino ad oggi. Sotto un profilo didattico e formativo questa crescita si è tradotta, anche, nell’ampliamento dell’ offerta di tirocini. Nello stesso periodo ha, infatti, seguito l’andamento del numero di laureati: a partire dai 32 svolti nel 2001 si è arrivati a oltre 150 negli ultimi anni. La facoltà si caratterizza anche per una elevata occupabilità dei suoi laureati. Dall’indagine ALMALAUREA 2009 sugli occupati risulta praticamente una piena occupazione a un anno dalla laurea.